Oggi vi parliamo di un prodotto Emiliano, l’agresto. Una salsa dal sapore di altri tempi, usata nella cucina Emiliana (e Romagnola) per secoli. Ideale per dare un sapore particolarissimo ai piatti ci carne bollita (manzo, vitella, pollo, tacchino).

Come si prepara l’agresto

Per preparare una bottiglia di agresto sono necessari almeno tre chili di uva bianca, appena matura. Dovremo pulire gli acini con la massima cura, schiacciarli e passarli al setaccio, per rimuovere qualsiasi buccia o seme. Dovrete di fatto ricavare soltanto il mosto d’uva, che metterete immediatamente a bollire a fuoco bassissimo in una pentola, possibilmente di rame.

A questo punto lasciate bollire l’agresto, avendo cura di rimuovere la schiuma che si dovesse formare durante la preparazione. L’agresto è pronto quando il mosto iniziale si è ridotto di almeno due terzi.

Una volta che si sarà freddato, potrete versare l’agresto in una bottiglia. Va conservato in un luogo fresco ed asciutto.

 

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