Arcola è un bellissimo borgo tra le colline della Liguria, non lontano dal mare e non lontano neanche dalle montagne. In questa posizione particolare, intermedia, abbiamo scoperto – durante il nostro ultimo tour della Lunigiana – un agriturismo davvero particolare : il Fienile di Arcola .

Il nostro soggiorno a Il Fienile è durato tre giorni, durante i quali abbiamo avuto la possibilità di provare diverse specialità della cucina locale, accompagnate da un vino altrettanto locale. Forse anche qualcosa di più. E’ la stessa azienda a produrlo, negli appezzamenti di terra circostanti. Ma andiamo con ordine.

Il Fienile di Arcola : che cosa abbiamo mangiato

Il fienile di Arcola : cosa abbiamo mangiato

Sgabei con lardo

Un piatto semplice, ma gustosissimo. Gli sgabei non sono altro che delle palline di pane fritto, accompagnato dal lardo che Cinzia – la padrona di casa – si fa arrivare direttamente dalla vicinissima Colonnata, nel cuore della Lunigiana. La magia ? Il pane caldo scioglie il lardo mentre lo si mangia. Un vero piacere per il palato, occhio però a non esagerare

Fiori di zucchine con caprino su salsa di basilico

I fiori di zucchine reinventati in una ricetta attuale, leggera e molto estiva. Il basilico è un po’ il simbolo della Liguria ed il suo abbinamento con il caprino ed i fiori di zucca ci è piaciuto moltissimo.

Ravioli all’Arcolana con toco (o tocco)

Un bel pezzo di carne, pochissimo sugo ed una cottura lenta, lentissima, che toglie il grasso. Non illudetevi però : non si tratta di un piatto dietetico. Ma possiamo garantirvi che sono buoni da morire.

Cima alla Ligure

Detta anche Cima alla Genovese, la cima non è altro che la classica ‘tasca’ di vitella, ripiena di verdure. Un piatto molto gustoso e sostanzioso. Si usa cucire la cima con ago e filo, onde evitare che la farcia possa fuoriuscire durante la cottura che – anche in questo caso – deve essere molto molto lunga. Classica pietanza dei giorni di festa.

Che cosa abbiamo bevuto

Il Pan Rosso dell’Azienda Spagnoli

Come vi avevo accennato, la stessa azienda de Il Fienile produce anche un gradevolissimo vino (io ho assaggiato il rosso, chiamato Pan). La particolarità di questo vino consiste nell’avere gli stessi caratteri che mi è capitato di provare nei vini delle piccole produzioni artigianali contadine. Una leggera frizzantezza, una forte sensazione di ‘apertura’. Quello che oggi va di moda chiamare ‘vino beverino’. Chiacchierando ho scoperto che ciò è possibile perchè il Pan viene ancora prodotto con le stesse procedure artigianali che usavano (e usano tutt’ora) i contadini quando fanno il vino in casa. Ne ho acquistate immediatamente due bottiglie per me.

Cosa ci è piaciuto

Quella de Il Fienile è una splendida realtà veramente a conduzione familiare. La talentuosa Cinzia Angelotti si occupa della cucina ; suo marito si prende cura della Vigna ed Ilenia Spagnoli – una delle loro figlie – è l’enologa di casa (e le faccio ancora i miei complimenti). Il loro impegno ci è piaciuto molto e – per questo – mi sento di consigliarvi di andare a mangiare un boccone. Attenzione però : la prenotazione è essenziale…!!!

Vi ricordo inoltre che anche Il Fienile è una struttura scoperta grazie al tour Le Vie della Pietra organizzato dalla rete del Progetto Transfrontaliero SIS.T.IN.A per il Gran Tour dell’Alto Mediterraneo. Se avete voglia di scoprire questo territorio in modo approfondito, potete sicuramente partire da qui.

Il fienile di Arcola

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*
*