La botte di Bacco

Persi tra le colline toscane, provenienti da Arezzo, ci facciamo strada poco alla volta nelle splendide terre del Chianti. Distese di viti ed ulivi a non finire, alternate tra colline morbide e colori vagamente autunnali. La nostra mattina scorre rapida fino all’ora di pranzo, quando ci accorgiamo di non aver ancora pensato a cosa mangiare. Arriviamo a Radda nel Chianti, uno dei paesi ‘simbolo’ di questa zona. E tra i tanti ristoranti la nostra attenzione cade su La Botte di Bacco. Un tavolino che affaccia sulla valle, visto dalla strada, è quello che mi conquista. Ancora non posso immaginare quello che ci attende. Ma andiamo con ordine.

Il calore di una trattoria, il servizio di un ristorante stellato

La Botte di Bacco è un ristorante arredato in modo molto classico ; la prima impressione che si ha è quella di entrare in una antica trattoria toscana, di quelle – per intenderci – dove la ‘sala’ è sempre al piano di sopra. Mi colpisce subito il servizio. Il cameriere al tavolo è di una cortesia notevole. Capisco subito che – dietro l’apparenza di un locale rustico, si cela un ristorante di alto livello. Tempo pochi minuti arriva proprio lo Chef Flavio D’Auria per sincerarsi che la nostra sistemazione sia ottimale.  Le premesse si fanno sempre più interessanti.

La filosofia di La Botte di Bacco

Chef D’Auria mi spiega quello che ha voluto realizzare nel suo ristorante, una cucina fusion tra due tradizioni enogastronomiche italiane : la cucina toscana e la cucina partenopea. Un matrimonio interessante – penso – un po’ come quello tra me e mia moglie (io sono di origini toscane, mia moglie di origini campane). La nostra curiosità aumenta. Che coraggio – penso – a rivisitare la tradizione toscana proprio qui, nel cuore del Chianti.

Cosa abbiamo mangiato

Come antipasto abbiamo scelto un tortino a base di provola, salsiccia e pomodorini, molto piacevole e bilanciato, accompagnato – tra l’altro – da un ricco cestino di pane che il ristorante produce internamente.

La botte di Bacco

Dopo l’antipasto è stata la volta di quello che desideravamo da giorni : la pappa col pomodoro. Questo piatto tipico della tradizione Toscana è stato rivisitato da Chef D’Auria con l’aggiunta di un ‘ricciolo’ di crema di mozzarella di bufala. La bufala conferisce alla Pappa col Pomodoro un gusto più rotondo e corposo, che si percepisce dopo la nota intensissima del pomodoro. Il risultato è un piatto più ‘ricco’ , dove la maestria sta a mio avviso nel mantenere tutte le componenti degli ingredienti bilanciati. Una vera esperienza.

Il nostro pasto si è poi concluso con un ottimo Tiramisù (probabilmente a base di latte di bufala, ma non ne sono sicuro), accompagnato da una lacrima di cioccolato bianco ed una golosa fragola ricoperta di cioccolato. Solo nel bere sono stato completamente fedele alla tradizione, con un bel calice di chianti classico. Ho apprezzato moltissimo che – pur avendo ordinato un solo calice – la bottiglia mi è stata aperta davanti.

La mia opinione del Ristorante

Aprire un ristorante di questo tipo nel cuore del Chianti è stata una bella scommessa. E credo che lo Chef l’abbia vinta. Anche i puristi della cucina toscana troveranno La Botte di Bacco un ristorante molto interessante oltre che buono.

Mi spiego meglio : le nuove tendenze della Cucina spesso tendono troppo ad aspetti estetici – quali l’impiattamento – o prettamente ‘filosofici’. Dimenticandosi un aspetto fondamentale : il gusto. Mangiare non può essere soltanto un fatto ‘culturale’ al massimo può essere anche un fatto culturale.

La Botte di Bacco unisce perfettamente queste due componenti e ci ha regalato una esperienza molto piacevole sia per la mente che per il palato. Eccellenti le materie prime, eccellente il servizio.

La botte di Bacco

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