Un aneddoto divertente

Renzo Arbore in una sua celebre intervista – da buon pugliese – sosteneva che i lampascioni battono di gran lunga la cipolla. Forse non tutti saranno d’accordo, ma il lampascione è comunque un prodotto eccezionale. Conosciamolo meglio

Lampascioni : caratteristiche

Il suo nome vero è leopoldia comosa, ma tutti lo conoscono come lampascione o lampagione (ma esistono tanti altri nomi, cipolla canina, cipolla turchina e così via). Questa pianta cresce in tutte le zone del mediterraneo. La parte che noi mangiamo (e chiamiamo lampascione), altro non è che il suo bulbo. Ricchissimo di sali minerali, è caratterizzato da un sapore molto particolare, un po’ amaro ed un po’ dolce al tempo stesso. In altri termini : un’esperienza.

Come si preparano i lampascioni

Con un gusto tanto intenso, il grosso del lavoro lo ha già fatto la natura. E’ importante, dopo averli sbucciati, di tenerli a mollo in acqua per almeno un’oretta, in modo che questi perdano i loro succhi amari in eccesso. Dopodichè si possono salare, fare sott’olio, con aggiunta di timo e peperoncino o a frittata. Le possibilità sono davvero molteplici.

Lampascioni : le proprietà

Questo prodotto è una vera miniera di minerali e vitamine. Contiene infatti flavonoidi, potassio, calcio, fosforo, ferro, rame, manganese e magnesio, nonchè molte fibre. Non si digerisce sempre con facilità, specie le prime volte che lo si mangia, quindi si consiglia di non ‘abusarne’. Il gusto però merita davvero.

 

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