Chef Sinisgalli

Chef Sinisgalli presenta il nuovo menù (e noi c’eravamo)

Meno di una settimana fa siamo stati ospiti del Ristorante Tazio a Roma. L’occasione era la presentazione – alla stampa – del nuovo menù realizzato da Niko Sinisgalli, chef executive del Ristorante, che occupa il piano terra dell’Hotel Boscolo Exedra a Roma. Una cena-evento, in altre parole, dove abbiamo potuto scoprire qualcosa di più sulla cucina del poliedrico Chef Sinisgalli.

Una doverosa premessa : le cene di questo tipo sono esperienze differenti dall’andare al ristorante e mangiare ciò che più ci ispira al momento. Per questo motivo trovate questo articolo nella voce eventi e non tra le recensioni dei ristoranti. Vi parlo di questa serata con un ricordo molto piacevole, sia dell’esperienza, che della persona. Ma cominciamo dalla prima voce.

Il Menù

Il menù di Chef Sinisgalli ha un forte legame con il territorio e con la genuinità dei prodotti. Motivo per il quale siamo felici di parlarne qui su Mangiaregione, dove le eccellenze del nostro paese trovano sempre ampio spazio. E così – In un ambiente decisamente chic, ispirato al mondo dei primi paparazzi del 900 – ha avuto inizio la degustazione dei vari piatti a noi riservati, tutti a base di pesce (fatta eccezione ovviamente per i dolci).

I piatti che ho preferito :

Chef Sinisgalli
La Cappasanta

Tra gli antipasti ho apprezzato moltissimo la Cappesanta alla piastra su insalata di zucche e patate, sia per l’impiattamento, sia per la delicatezza del sapore. Molto interessante anche il risotto carnaroli mantecato con porri, gamberi viola affumicati e lime. Un piatto questo molto sostanzioso, dove la struttura del Carnaroli viene stemperata dall’affumicatura dei gamberi e dal lime.

Chef Sinisgalli
Il risotto ai gamberi viola

Eccezionali anche i riccioli di calamari gratinati, serviti su un timballo di patate al cuore e sale di sedano. Il sapore del timballo di patate mi ricordava tanto la cucina di mia madre e questo nei ristoranti mi capita poche volte. E come sicuramente vi sarete accorti anche voi, la memoria è uno dei gusti più intensi

I dolci

Con i dolci però lo Chef Sinisgalli è veramente superato. Una premessa : io amo moltissimo i dolci, sono sempre stato un goloso. Di solito, però, se mangio un primo piatto a cena (pasta o riso, come in questo caso), solitamente cerco di limitarmi, assaggiando soltanto qualcosa o evitando del tutto.  Tanto premesso : quando è arrivato il Tiramisù 2017, penso di essere davvero tornato bambino. Senza nemmeno accorgermene l’ho letteralmente divorato.

Chef Sinisgalli
Il tiramisù che mi sono divorato

Lo Chef Niko Sinisgalli

Chef Sinisgalli
In posa con lo chef

Se dovessi riassumere in tre parole ciò che ho più apprezzato dello chef come persona, scriverei nell’ordine : passione, competenza, gentilezza. La passione che ha per il suo lavoro è proprio innata. Il suo legame con quello che prepara è molto forte. E lo capisci dai piccoli gesti come – ad esempio – quando passando vicino al tavolo mi ha consigliato uno dei dolci che secondo lui era più buono. La competenza – oltre ad averla dimostrata nei fatti – l’ho potuta constatare anche a distanza di due giorni, quando mi sono trovato a partecipare assieme a lui ad una degustazione di gelati, della quale vi parleremo a breve. Le sue osservazioni sulle materie prime erano estremamente precise. Infine la gentilezza : in un periodo dominato da personaggi più che da Chef, sono poche le persone ancora disponibili a dialogare con te ed a mettersi in discussione.

 

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