La Focaccia di Recco celebrata durante la Sagra della Focaccia e della Farinata per la Festa Patronale di Santa Zita, a Genova

La Sagra della Focaccia al Formaggio a Genova per la Festa Patronale di Santa Zita

La Sagra della Focaccia al Formaggio è un’autentica tradizione a Genova, soprattutto nel quartiere della Foce. L’appuntamento è per il weekend più prossimo alla ricorrenza in onore di Santa Zita, il 27 Aprile. Infatti, pur essendo la Santa di origini lucchesi, il suo culto viene celebrato con molta partecipazione nella “Superba” Genova.

L’omonima Parrocchia sorge nella centralissima Corso Buenos Aires, nel quartiere un tempo conosciuto come Borgo Pila. Furono proprio i mercanti di Lucca a erigerla, in onore della loro patrona e protettrice. La Chiesa di Santa Zita e la sua confraternita,sicuramente fra le più ferventi e attive della diocesi genovese, ogni anno in occasione del 27 Aprile indicono una grande Festa Patronale che si articola attraverso rievocazioni storiche, celebrazioni religiose, bancarelle e fiere del piccolo commercio... ma anche attraverso la riscoperta delle tradizioni e della cultura Ligure più tipica. Compresa – naturalmente – la cultura gastronomica.

La Festa di Santa Zita a Genova; quando tradizioni, gastronomia, cultura religiosa e artigianato incontrano le tradizioni

La Festa di Santa Zita è un evento articolato e complesso, che si snoda attraverso alcuni appuntamenti intramontabili e attesi tutto l’anno (come la processione solenne per le vie della città o la sagra della Focaccia col Formaggio) ma anche con molte novità. Quest’anno, le festività si concluderanno trionfalmente nella giornata odierna, Domenica 30 Aprile. Se vi trovate dalle parti di Genova, non potete assolutamente perdervela.

Trattandosi di un evento religioso, il primo aspetto e sicuramente il più importante è quello che riguarda la celebrazione della figura di Santa Zita e del suo culto. Nel corso della processione, due enormi croci lignee vengono portate in trionfo lungo un percorso circolare che si conclude sul sagrato della Chiesa di Santa Zita. Ad aprire le fila del corteo è l’arca della Santa, trasportata su un carro in legno trainato da cavalli in alta bardatura. Non manca neppure l’accompagnamento musicale, affidato alla Banda di Rivarolo. E’ un’occasione di intensa partecipazione religiosa e rievocazione storica, che ogni anno raduna centinaia di fedeli, appassionati delle antiche tradizioni o semplici curiosi.

Il corteo in processione alla Festa di Santa Zita
Il corteo in processione alla Festa di Santa Zita

A essere celebrato nella giornata odierna, tuttavia, è anche il piccolo commercio e l’artigianato. Etnico ma anche locale. Da Piazza Paolo da Novi (adiacente alla Chiesa di Santa Zita) a via della Libertà e via Pisacane, le strade si animano di bancarelle e banchetti caratteristici. Oltre ai classici stand di abbigliamento e accessori, può capitare di imbattersi in autentiche perle rare. Miele di agricoltura biologica, specialità tipiche delle regioni limitrofe (e non), perfino intagliatori di prodotti originali in legno… alla Fiera di Santa Zita c’è tutto questo e moltissimo altro.

E non mancano neppure le tradizioni liguri. Su tutte, la riscoperta del dialetto genovese. Che viene portata in trionfo durante la grande Messa solenne in onore di Santa Zita; una delle poche a essere interamente recitata in genovese, con la partecipazione dei fedeli. Altra tradizione e appuntamento immancabile è la vendita dei fiori sul sagrato della Chiesa, che si benedicono al termine delle funzioni. E che ricordano anche l’iconografia classica di Santa Zita. Secondo la leggenda, infatti, la Santa condivideva spesso il cibo con le famiglie più povere e bisognose. Sospettata dai nobili presso cui era a servizio di rubare del pane dal loro desco, Zita fu interrogata su cosa contenesse il suo grembiule; ma il pane e le altre provviste che ella aveva raccolto si tramutarono, appunto, in fiori, come riporta il sito Santi E Beati. Oggi, la vendita di fiori per beneficenza è un modo simbolico di rievocare questo episodio della vita della Santa. Fornendo al tempo stesso un contributo alla vita parrocchiale e alle attività della sua Confraternita, che si adopera per aiutare i bisognosi della Parrocchia.

Numerosi anche gli eventi serali che si alternano nel teatrino Parrocchiale di fianco alla chiesa. Dalle rappresentazioni in lingua genovese alle serate in musica, come quella di ieri, di cui vi proponiamo una clip esclusiva (grazie a Rinaldo per le riiprese!). Quest’anno è stata la grande musica di artisti come i Nomadi e Renato Zero a essere omaggiata dal talento, la simpatia e la bravura di un bravissimo interprete, Stefano D.

Serata che ha visto il teatrino affollatissimo, e una gran partecipazione di pubblico. Ma che è stata ulteriormente arricchita dal gusto inimitabile di due grandi protagoniste per eccellenza della cucina ligure; la farinata genovese e la Focaccia col Formaggio di Recco (a cui prossimamente dedicheremo un articolo su MangiaRegione). Perché una festività passa anche per l’offerta gastronomica, per la riscoperta di sapori e ricette tipiche. E visto il ruolo cardine delle antiche tradizioni nei festeggiamenti di Santa Zita, non si poteva che partire da due “street food” di prestigio, che racchiudono in sé la storia secolare della Liguria. Signore e signori, benvenuti alla Sagra della Farinata e della Focaccia col Formaggio.

La Sagra della Focaccia al Formaggio e della Farinata

Un’occasione imperdibile per assaporare due autentici capolavori della cucina ligure. Ma anche per incontrarsi, per riallacciare le fila di amicizie che si erano perse di vista e per trascorrere qualche ora di spensieratezza e svago davanti a un piatto di focaccia o di farinata fumante. Sono solo alcuni dei motivi per cui moltissimi genovesi non si perderebbero per nulla al mondo la tradizionale Sagra della Focaccia al Formaggio, che si svolge in abbinamento alla Festa Patronale di Santa Zita.

La grande protagonista della Sagra della Focaccia al Formaggio di Recco, fumante e appena sfornata
La grande protagonista della Sagra della Focaccia al Formaggio, fumante e appena sfornata

L’organizzazione dell’evento, la disposizione degli spazi e la vendita dei biglietti è affidata alla confraternita della Parrocchia. All’equipe di cuochi professionisti invece, spetta la preparazione di teglie su teglie dell’inimitabile Focaccia al formaggio, una delle ricette più amate di tutti i tempi in Liguria. Sottile, croccante e cotta sul momento, davanti agli occhi di chi è in fila e attende pazientemente il suo turno.

In fila alla Sagra della Focaccia col Formaggio di Recco, in attesa del proprio piatto
In fila alla Sagra della Focaccia col Formaggio, in attesa del proprio piatto

A Genova si possono trovare moltissimi ottimi forni e pizzerie che preparano una focaccia col formaggio “tipo Recco” sicuramente gustosa e leggera. Ma la differenza con quella che viene servita ogni anno alla Sagra della Focaccia al Formaggio salta subito all’occhio. Anzi, alle papille gustative.

Quella che viene servita e preparata sul momento è infatti l’autentica Focaccia al Formaggio tipica della tradizione ligure. La consistenza sottile della sua sfoglia, il gusto del formaggio fuso arricchito dall’aggiunta di olio extravergine d’oliva, contribuiscono a renderla unica nel suo genere. Per questo, al di là dell’occasione di ritrovo e dei molti intrattenimenti della Fiera (dalle bancarelle alle rappresentazioni teatrali), la Sagra rappresenta anche un insostituibile tributo a una ricetta originale, celebrata in tutto il mondo per la sua unicità.

Oltre alla qualità altissima del prodotto finito, quello che entusiasma e coinvolge è la preparazione a vista. Le teglie vengono unte con olio extravergine per evitare che l’impasto si attacchi, mentre gli “artisti della sfoglia” stendono la pasta al volo, con la maestria, la manualità e il talento dei veri artigiani della gastronomia ligure. I gesti ripetuti e codificati che si svolgono davanti alle persone in fila hanno quasi il sapore di una rappresentazione teatrale che mette in scena le origini di questa specialità.

I maestri della focaccia al formaggio di Recco al lavoro
I maestri della focaccia al formaggio al lavoro

Sul primo strato di sfoglia – così impalpabile che si può vedere letteralmente la teglia attraverso la pasta, ma sempre duttile ed elastico – vengono disposti dei fiocchi di stracchino finissimo e cremoso. Nel frattempo la fila avanza; la preparazione di una teglia dietro l’altra si svolge in contemporanea alla cottura, nel forno elettrico adiacente, di quelle ultimate. Aguzzando la vista, si può perfino assistere in direttissima alla lievitazione e alla cottura. E ogni volta che una nuova teglia di focaccia al formaggio si aggiunge alle sue “sorelle”, il profumo che si sprigiona dal forno è quello, avvolgente e inconfondibile, della tradizionale cucina Ligure.

Lo stracchino sulla teglia di focaccia al formaggio di Recco
Lo stracchino sulla teglia di focaccia al formaggio

Dopo che un secondo strato di pasta ancor più sottile viene riversato sullo stracchino, a coprire completamente la teglia, questa è pronta per essere spolverata con olio e sale e andare in forno. Manca un solo particolare; l’impasto “di troppo” che fuoriesce dai bordi, e che viene raccolto con prontezza e abilità dai cuochi per andare a formare la base della prossima, succulenta infornata di Focaccia al Formaggio.

Un plauso speciale meritano i cuochi, che sono costantemente al lavoro per garantire una produzione a ciclo continuo. Nei giorni scorsi, la Focaccia al Formaggio ha accompagnato tutte le serate dei genovesi, dei visitatori curiosi e degli abitanti della Foce a partire dal 27 Aprile. Oggi, eccezionalmente, sarà invece possibile gustare la ricchezza di questo piatto caratteristico anche a pranzo e per tutto il giorno.

Focaccia di Recco in lavorazione
Focaccia al formaggio in lavorazione

Ma la Focaccia al formaggio non è l’unica protagonista della Sagra. Non poteva mancare, ovviamente, neppure la Farinata Genovese. Visto il brutto tempo dei giorni precedenti, solo lo stand della Farinata è riuscito a trovare spazio all’aperto, nell’ex campetto da calcio adiacente alla Chiesa. Ciononostante, l’affluenza è stata altissima; anche ieri sera c’erano file di persone in paziente attesa di un nuovo testo. L’aroma inconfondibile della farinata, che si leva dal banco e dai tavoli all’aperto, proprio come ai vecchi tempi funge da autentico polo di attrazione per i curiosi. E resistere alla tentazione di scendere i gradini che conducono al teatro per acquistare un biglietto (o anche più di uno) è letteralmente un’impresa impossibile.

Lo stand della farinata genovese alla Sagra della Focaccia al Formaggio
Lo stand della farinata genovese alla Sagra della Focaccia al Formaggio

Paragonati alla qualità del piatto che si andrà a mangiare, i costi sono praticamente simbolici; cinque euro per un piatto di focaccia al formaggio, idem per la farinata. A discrezione si possono acquistare anche le bibite o una deliziosa fetta di crostata di frutta freschissima. Volendo, poi, si può consumare il pasto all’interno del teatrino, dove sono state approntate lunghe file di tavoli, oppure all’aperto, nel cortile antistante. E in virtù dell’opera caritatevole di Santa Zita nei confronti dei bisognosi, il ricavato della vendita della Focaccia al formaggio e della farinata è devoluto alle iniziative della confraternita, che in suo nome si propone di aiutare le famiglie in difficoltà.

Alla Sagra della Focaccia al Formaggio per la Festa di Santa Zita potrete quindi assaporare un connubio esclusivo di sapori e tradizioni, contribuendo oltretutto a un’importante iniziativa di solidarietà. Ricordate, l’appuntamento è per oggi a Genova, in Via Santa Zita, per una Domenica trionfale che chiuderà degnamente uno degli eventi più attesi e anticipati della “Superba”.

La Sagra della Focaccia al Formaggio di Recco vi aspetta. Venite a gustare questa meraviglia tipica della cucina Ligure!
La Sagra della Focaccia al Formaggio vi aspetta. Venite a gustare questa meraviglia tipica della cucina Ligure!

Per il video si ringrazia Rinaldo Leoni.

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